Aggiornato il 21/08/2026
Giacenza media ISEE 2026: di quale anno, saldo e Quadro FC2
Giacenza media ISEE 2026: scopri quale anno serve, come distinguere saldo e giacenza media e come leggere il Quadro FC2 della DSU.
Per l’ISEE 2026 la giacenza media da indicare nella DSU è, in generale, quella dell’anno 2024, cioè il secondo anno solare precedente. Nel Quadro FC2 vanno distinti il saldo contabile attivo al 31 dicembre 2024 e la giacenza media annua 2024 di ciascun rapporto finanziario.
Giacenza media ISEE 2026: quale anno considerare?
La regola generale dell’ISEE usa il secondo anno solare precedente a quello di presentazione della DSU. Di conseguenza:
- ISEE 2026 → dati patrimoniali 2024;
- ISEE 2025 → dati patrimoniali 2023;
- ISEE 2024 → dati patrimoniali 2022.
Per la dichiarazione presentata nel 2026 devi quindi chiedere a banca, Poste o altro intermediario la certificazione riferita al 2024. Un saldo o una giacenza media del 2025 non sostituisce il dato richiesto.
Che cos’è la giacenza media annua?
La giacenza media annua è l’importo medio delle somme a credito del cliente durante l’anno. Si calcola sommando le giacenze giornaliere, cioè i saldi giornalieri per valuta, e dividendo il risultato per 365, anche se il conto è rimasto aperto solo per una parte dell’anno.
Formula:
giacenza media annua = somma dei saldi giornalieri per valuta ÷ 365
Se non hai la certificazione dell’intermediario, puoi usare il calcolatore giacenza media ISEE per controllare i dati dell’estratto conto. Per la procedura completa consulta giacenza media ISEE: come si calcola.
Saldo e giacenza media: non sono la stessa cosa
Il saldo al 31 dicembre è il saldo contabile attivo del rapporto nell’ultimo giorno dell’anno di riferimento. La giacenza media considera invece l’andamento dei saldi per valuta durante tutto l’anno.
Esempio semplice:
- il 31 dicembre 2024 il conto può avere un saldo di 1.000 euro;
- durante il 2024 può aver mantenuto in media 2.500 euro;
- i due valori devono essere indicati separatamente nella documentazione della DSU.
Non usare il saldo attuale dell’app, il totale dei versamenti o il totale dei prelievi al posto della giacenza media storica.
Dove si inseriscono i dati: Quadro FC2
Il Quadro FC2 della DSU raccoglie le informazioni sul patrimonio mobiliare dei componenti del nucleo familiare. Per ogni rapporto finanziario possono essere richiesti:
- tipo di rapporto;
- identificativo del rapporto;
- codice fiscale dell’operatore finanziario;
- saldo contabile attivo al 31 dicembre;
- giacenza media annua;
- data di inizio;
- data di fine, se il rapporto è stato chiuso.
Le istruzioni ufficiali del modello DSU indicano di compilare i dati per ciascun rapporto e di riportare i totali quando sono presenti più rapporti. Il CAF o il Portale unico ISEE può chiedere ulteriori informazioni in base alla situazione del nucleo.
Come incide il confronto tra saldo e giacenza media?
Per i rapporti finanziari, le istruzioni ISEE prevedono il confronto tra saldo e giacenza media. In linea generale, quando la giacenza media è superiore al saldo al 31 dicembre, il valore della giacenza può essere quello rilevante per il calcolo del patrimonio mobiliare.
Esistono regole specifiche quando nell’anno precedente sono stati effettuati acquisti netti di immobili o di altre componenti del patrimonio. Non scegliere quindi autonomamente il valore da usare: inserisci i dati corretti nella DSU e lascia al sistema o al CAF l’applicazione della regola prevista.
Quali rapporti finanziari considerare?
Raccogli la certificazione per ogni rapporto intestato o cointestato a un componente del nucleo, tra cui:
- conti correnti;
- conti deposito;
- libretti bancari e postali;
- carte prepagate nominative;
- carte con IBAN;
- depositi titoli e fondi;
- altri strumenti o prodotti indicati nelle istruzioni della DSU.
Per alcuni prodotti può essere richiesto il saldo al 31 dicembre invece della giacenza media. La documentazione dell’intermediario deve aiutarti a capire quale dato è previsto per quel rapporto.
Conto cointestato e giacenza media
Un conto cointestato deve essere segnalato al CAF come rapporto condiviso. La certificazione può riportare il rapporto complessivo, mentre nella compilazione della DSU devono essere applicate le regole previste per la quota di ciascun intestatario.
Non dividere automaticamente saldo e giacenza media senza aver verificato le istruzioni applicabili o chiesto al CAF. Conserva la certificazione completa, con intestatari e identificativo del rapporto.
Conto chiuso durante il 2024
Un conto chiuso durante l’anno non va ignorato. Richiedi la certificazione riferita al 2024 e controlla:
- data di apertura;
- data di chiusura;
- saldo al 31 dicembre, se rilevabile;
- giacenza media del periodo;
- eventuali istruzioni dell’intermediario.
La giacenza media viene rapportata all’anno secondo le regole ufficiali, anche quando il rapporto non è rimasto attivo per tutti i 365 giorni. Per questo è importante fornire le date corrette.
Come ottenere la giacenza media da banca o Poste
Chiedi una certificazione ai fini ISEE o un documento equivalente che contenga saldo e giacenza media dell’anno 2024. I nomi cambiano tra gli intermediari: puoi trovare diciture come certificazione patrimoniale, attestazione ISEE, report consistenze o saldo e giacenza media.
Per i prodotti Poste consulta la guida su come scaricare la giacenza media Poste Italiane. Se il rapporto è una Postepay, verifica anche la guida dedicata alla giacenza media Postepay.
Cosa portare al CAF
Prepara:
- certificazione bancaria o postale riferita al 2024;
- saldo al 31 dicembre;
- giacenza media, se prevista;
- identificativo e codice fiscale dell’intermediario;
- date di apertura e chiusura;
- documenti degli altri rapporti finanziari del nucleo;
- codice fiscale dei componenti interessati.
Se manca un dato, non stimarlo. Chiedi all’intermediario una certificazione corretta oppure verifica con il CAF quale documento integrativo accetta.
Domande frequenti sulla giacenza media ISEE 2026
Di quale anno è la giacenza media per l’ISEE 2026?
Per l’ISEE 2026 serve, in generale, la giacenza media annua del 2024. È il secondo anno solare precedente a quello di presentazione della DSU.
Nel Quadro FC2 va indicato il saldo o la giacenza media?
Nel Quadro FC2 possono essere richiesti entrambi: saldo contabile attivo al 31 dicembre e giacenza media annua. I dati vanno distinti per ogni rapporto finanziario.
La giacenza media si divide per 365?
Sì. La formula ufficiale divide la somma dei saldi giornalieri per valuta per 365, indipendentemente dai giorni di apertura del conto durante l’anno.
Se la giacenza media è più alta del saldo, quale valore conta?
Il confronto tra saldo e giacenza media segue le regole della DSU e può incidere sul patrimonio mobiliare. Inserisci entrambi i valori corretti e non selezionare autonomamente quello più basso.
La giacenza media dei conti cointestati va divisa?
Un conto cointestato richiede una verifica specifica della quota attribuibile a ciascun intestatario. Non dividere il valore senza seguire le istruzioni della DSU o le indicazioni del CAF.
Posso calcolare da solo la giacenza media?
Sì, se possiedi saldi giornalieri per valuta o numeri creditori completi. Usa il calcolatore di GiacenzaMedia per una verifica, ma preferisci la certificazione ufficiale quando è richiesta per la DSU.
In sintesi
La giacenza media per l’ISEE 2026 si riferisce al 2024. Nel Quadro FC2 controlla e separa saldo al 31 dicembre, giacenza media, intestatario, intermediario e date del rapporto; poi usa la certificazione completa per presentare la DSU.